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Eclissi solare del 12 agosto 2026: orari, visibilità e sicurezza a Gesualdo

Eclissi solare del 12 agosto 2026: orari, visibilità e sicurezza a Gesualdo

07/08/2026 0 commenti 184 visualizzazioni
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Il 12 agosto 2026 da Gesualdo sarà visibile un’eclissi parziale di Sole poco prima del tramonto. Scopriamo gli orari, cosa vedremo e come osservare il fenomeno in sicurezza.

La sera di mercoledì 12 agosto 2026, poco prima del tramonto, anche da Gesualdo sarà possibile osservare un’eclissi parziale di Sole.

In alcune zone della Groenlandia, dell’Islanda e della Spagna il fenomeno sarà totale: per pochi minuti la Luna coprirà completamente il disco solare, rendendo visibile la corona, la parte più esterna dell’atmosfera del Sole.

In Italia, invece, la Luna nasconderà soltanto una parte del disco solare. Da Gesualdo l’eclissi sarà relativamente breve e avverrà con il Sole già molto basso verso l’orizzonte occidentale. Per riuscire a osservarla serviranno quindi una visuale libera verso ovest e, soprattutto, protezioni adatte per gli occhi.

Attenzione: da Gesualdo l’eclissi sarà sempre parziale. Non ci sarà alcun momento nel quale sarà sicuro guardare direttamente il Sole senza un filtro solare certificato.

Quando sarà visibile l’eclissi a Gesualdo?

I calcoli disponibili per Avellino, località molto vicina e con circostanze astronomiche praticamente equivalenti, indicano i seguenti orari locali:

Fase Orario indicativo Cosa accade
Inizio dell’eclissi parziale 19:33 circa La Luna comincia a coprire il bordo del Sole
Massimo osservabile 19:56 circa La porzione coperta raggiunge il valore massimo visibile dalla zona
Fine della visibilità 20:03 circa Il Sole tramonta e il fenomeno prosegue sotto l’orizzonte

Gli orari sono espressi nell’ora legale italiana e possono variare di pochi secondi o minuti secondo la posizione esatta dell’osservatore e il profilo reale dell’orizzonte.

La fase osservabile durerà quindi soltanto una trentina di minuti. Non vedremo l’intero svolgimento geometrico dell’eclissi, perché il Sole tramonterà mentre la Luna sarà ancora davanti al disco solare.

Dove bisognerà guardare?

Il Sole si troverà molto basso nel settore occidentale del cielo.

Per osservarlo sarà necessario scegliere un punto con una visuale ampia e libera verso ovest. Colline, alberi, edifici, muri o rilievi lontani potrebbero nascondere il Sole anche diversi minuti prima del tramonto astronomico.

Nel territorio di Gesualdo la posizione collinare può rappresentare sia un vantaggio sia un ostacolo. Un punto elevato con l’orizzonte occidentale aperto può offrire una buona visuale, mentre un versante chiuso dai rilievi potrebbe rendere il fenomeno completamente invisibile.

Non bisogna quindi limitarsi a controllare l’orario del tramonto: è importante verificare in anticipo se, dal luogo scelto, il Sole rimane realmente visibile fino alle ultime fasi della giornata.

Che cosa vedremo realmente?

All’inizio, il bordo della Luna sembrerà intaccare lentamente un lato del Sole. Con il passare dei minuti, il disco solare assumerà la forma di una falce sempre più evidente.

Per l’area di Avellino viene indicata una magnitudine di circa 0,435. Questo valore non significa che il 43,5% dell’intera superficie del Sole sarà oscurato.

La magnitudine di un’eclissi indica la frazione del diametro solare coperta dalla Luna lungo la linea che unisce i centri dei due dischi. Una magnitudine di 0,435 significa quindi che la Luna coprirà circa il 43,5% del diametro apparente del Sole nel momento di massimo osservabile.

La percentuale della superficie nascosta è inferiore, perché la sovrapposizione avviene tra due cerchi e non come una semplice linea retta.

Perché l’eclissi sarà totale in Spagna ma solo parziale a Gesualdo?

Durante un’eclissi solare, la Luna proietta sulla Terra due principali regioni d’ombra:

  • l’ombra, una fascia più piccola e scura nella quale il Sole viene completamente coperto;
  • la penombra, una regione molto più ampia nella quale soltanto una parte del Sole viene nascosta.

Le località attraversate dall’ombra centrale osservano un’eclissi totale. Chi si trova nella penombra vede invece un’eclissi parziale.

Il 12 agosto 2026 la fascia di totalità attraverserà regioni artiche, Groenlandia, parte dell’Islanda e la Spagna da nord-ovest verso sud-est, raggiungendo anche le Isole Baleari.

Gesualdo si troverà molto più a est e fuori dalla stretta fascia centrale. La Luna passerà davanti al Sole, ma l’allineamento non sarà abbastanza preciso da coprirlo completamente.

Che cos’è un’eclissi totale di Sole?

Un’eclissi totale avviene quando la Luna si trova tra la Terra e il Sole e, vista da una determinata zona del nostro pianeta, il suo disco apparente riesce a coprire completamente quello solare.

Durante la totalità il cielo si oscura rapidamente, la temperatura può diminuire e diventano visibili la corona solare, alcuni pianeti e le stelle più luminose.

La totalità del 12 agosto 2026 sarà relativamente breve. Nelle aree più favorevoli durerà meno di due minuti e mezzo, mentre in molte località spagnole sarà compresa approssimativamente tra un minuto e mezzo e due minuti.

Da Gesualdo non vedremo nessuno di questi effetti nella loro forma completa. Il cielo potrà apparire leggermente meno luminoso, soprattutto perché il fenomeno avverrà vicino al tramonto, ma non calerà la notte e la corona solare non diventerà visibile.

Perché la Luna riesce a coprire il Sole?

Il Sole è enormemente più grande della Luna. Il suo diametro è circa quattrocento volte maggiore.

Allo stesso tempo, però, il Sole si trova anche approssimativamente quattrocento volte più lontano dalla Terra rispetto alla Luna. Per questa particolare coincidenza geometrica, i due corpi appaiono nel nostro cielo con dimensioni angolari molto simili.

Quando l’allineamento è favorevole e il disco apparente della Luna è abbastanza grande, il Sole può essere coperto completamente.

Se la Luna si trova più lontana dalla Terra e appare leggermente più piccola, non riesce a nascondere l’intero disco solare e rimane visibile un anello luminoso: in quel caso si parla di eclissi anulare.

Perché non avviene un’eclissi ogni mese?

La Luna nuova si verifica ogni mese, quando la Luna si trova approssimativamente tra la Terra e il Sole. Eppure le eclissi solari sono molto meno frequenti.

La ragione è che l’orbita lunare è inclinata di circa cinque gradi rispetto al piano sul quale la Terra orbita intorno al Sole.

Durante la maggior parte delle Lune nuove, il nostro satellite passa apparentemente un po’ sopra o un po’ sotto il Sole e la sua ombra non raggiunge la superficie terrestre.

Un’eclissi può verificarsi soltanto quando la Luna nuova si trova vicina a uno dei punti nei quali la sua orbita attraversa il piano dell’orbita terrestre. Questi punti vengono chiamati nodi.

Per produrre un’eclissi servono quindi contemporaneamente:

  • la fase di Luna nuova;
  • la vicinanza a uno dei nodi orbitali;
  • un allineamento sufficientemente preciso tra Sole, Luna e Terra.

Perché la fascia di totalità è così stretta?

Il cono d’ombra della Luna raggiunge la Terra con dimensioni relativamente ridotte. La fascia nella quale il Sole appare completamente coperto può essere larga soltanto poche decine o alcune centinaia di chilometri.

Mentre la Terra ruota e la Luna prosegue lungo la propria orbita, questa ombra si sposta rapidamente sulla superficie terrestre, tracciando un percorso lungo ma molto stretto.

Fuori da quella fascia, anche a poca distanza, una piccola parte del Sole rimane visibile e l’eclissi diventa parziale.

È quindi normale che due località non troppo lontane possano osservare fenomeni molto differenti: una può trovarsi nella totalità e l’altra vedere soltanto una falce solare.

Il Sole sarà molto basso sull’orizzonte

L’aspetto più importante dell’eclissi osservata da Gesualdo sarà la sua vicinanza al tramonto.

Quando l’eclissi inizierà, il Sole sarà già sceso molto verso ovest. Durante il massimo osservabile sarà vicinissimo all’orizzonte e, pochi minuti dopo, tramonterà.

Questo renderà il fenomeno suggestivo, ma anche difficile da osservare.

Un’atmosfera limpida e un orizzonte libero saranno fondamentali. Anche una sottile fascia di foschia, nubi basse o pulviscolo vicino all’orizzonte potrebbe nascondere completamente il Sole.

La presenza di nubi alte e sottili non rende l’osservazione sicura: anche quando il Sole appare attenuato dalle nuvole, la sua luce può comunque danneggiare gli occhi.

Come osservare l’eclissi in sicurezza

Durante tutta l’eclissi visibile da Gesualdo sarà necessario usare una protezione solare adeguata.

Gli strumenti consigliati sono:

  • occhiali specifici per eclissi conformi allo standard internazionale ISO 12312-2;
  • visori solari portatili certificati;
  • metodi di proiezione indiretta, come una camera stenopeica;
  • strumenti astronomici dotati di filtri solari professionali montati correttamente davanti all’obiettivo.

Prima dell’utilizzo, gli occhiali o i visori devono essere controllati attentamente. Se il filtro presenta graffi, fori, strappi o parti scollate, non deve essere utilizzato.

I bambini devono essere sempre seguiti da un adulto durante l’osservazione.

Gli occhiali da Sole, anche molto scuri, non sono sufficienti per osservare il Sole.

Cosa non bisogna usare

Non sono adatti e possono essere estremamente pericolosi:

  • normali occhiali da Sole;
  • vetri anneriti o affumicati;
  • pellicole fotografiche;
  • radiografie;
  • CD o DVD;
  • filtri improvvisati;
  • maschere da saldatore non specificamente idonee;
  • lo schermo del telefono usato come unica protezione;
  • binocoli, telescopi o fotocamere privi di filtro solare frontale.

Un materiale che rende il Sole meno luminoso non è automaticamente sicuro. Le radiazioni ultraviolette e infrarosse possono attraversarlo anche quando l’immagine sembra sopportabile alla vista.

Occhiali da eclissi e strumenti ottici

Gli occhiali per eclissi non devono essere usati per guardare il Sole attraverso un binocolo, un telescopio o il mirino ottico di una fotocamera.

Le lenti concentrano una quantità molto elevata di energia solare. Il fascio concentrato può danneggiare il filtro e provocare lesioni immediate agli occhi.

Per utilizzare strumenti ottici serve un filtro solare progettato appositamente e fissato davanti alla lente principale, cioè nella parte dello strumento rivolta verso il Sole.

I piccoli filtri da avvitare vicino all’oculare non devono essere usati: possono surriscaldarsi, rompersi o lasciar passare una quantità pericolosa di radiazione.

Chi non possiede esperienza nell’osservazione solare dovrebbe evitare soluzioni improvvisate e preferire l’osservazione diretta con visori certificati oppure la proiezione indiretta.

Come funziona la proiezione indiretta?

Un metodo semplice e sicuro consiste nel proiettare l’immagine del Sole su una superficie senza guardarlo direttamente.

È possibile realizzare una piccola camera stenopeica praticando un foro molto piccolo su un cartoncino. Tenendo il Sole alle proprie spalle, la luce attraversa il foro e forma su un secondo foglio l’immagine del disco solare.

Durante l’eclissi l’immagine proiettata mostrerà il Sole progressivamente intaccato dalla Luna.

È fondamentale non guardare mai il Sole attraverso il foro. Il foro serve soltanto a proiettare la luce su una superficie.

Anche le piccole aperture tra le foglie degli alberi possono comportarsi come camere stenopeiche naturali, formando sul terreno numerose immagini a forma di falce.

Si può fotografare l’eclissi con il telefono?

Uno smartphone può fotografare l’eclissi, ma bisogna agire con prudenza.

Non bisogna utilizzare lo schermo del telefono come sistema di protezione per gli occhi e non bisogna inquadrare il Sole a lungo senza un filtro adatto davanti alla fotocamera.

La luce solare concentrata può danneggiare il sensore, soprattutto con teleobiettivi, zoom ottici o accessori fotografici.

Per ottenere un’immagine definita del disco solare serve un filtro solare fotografico specifico, collocato davanti all’obiettivo. I normali filtri fotografici neutri non garantiscono necessariamente una protezione sufficiente.

Per chi non ha esperienza, può essere più sicuro fotografare il paesaggio, le ombre a forma di falce o le persone che osservano con i visori, evitando di puntare direttamente il dispositivo verso il Sole.

Il Sole basso è meno pericoloso?

No. Il fatto che il Sole sia vicino al tramonto non rende sicuro guardarlo direttamente.

L’atmosfera attenua una parte della luce quando il Sole è basso, ma la radiazione che raggiunge gli occhi può comunque provocare danni alla retina.

Inoltre, proprio perché il Sole appare meno abbagliante, una persona potrebbe essere tentata di fissarlo più a lungo, aumentando il rischio.

La regola resta invariata: durante tutta la fase parziale bisogna utilizzare una protezione certificata.

Perché il danno agli occhi può non essere immediatamente evidente?

La retina non possiede recettori del dolore capaci di avvertire immediatamente il danno provocato dalla radiazione solare.

Una persona può quindi fissare il Sole senza provare dolore e accorgersi del problema soltanto diverse ore dopo, quando compaiono visione offuscata, macchie scure o distorsioni nel campo visivo.

Il danno, chiamato retinopatia solare, può essere temporaneo oppure permanente.

Per questo non bisogna affidarsi alla sensazione di fastidio: l’assenza di dolore non significa che l’osservazione sia sicura.

L’eclissi farà diventare buio a Gesualdo?

No. La Luna coprirà soltanto una parte del Sole e il fenomeno avverrà durante una fase della giornata nella quale la luce sta già diminuendo naturalmente.

Potrebbe essere percepita una luminosità leggermente insolita, ma non si verificherà l’oscuramento rapido tipico della totalità.

Il paesaggio continuerà a essere illuminato e non diventeranno visibili la corona solare o le stelle.

L’aspetto più spettacolare sarà il disco solare parzialmente coperto che scenderà verso l’orizzonte, purché la visuale sia libera e l’atmosfera sufficientemente limpida.

La temperatura diminuirà?

Durante un’eclissi totale la riduzione improvvisa della radiazione può provocare un calo temporaneo della temperatura.

A Gesualdo l’effetto sarà molto più limitato, perché l’eclissi sarà parziale, breve e vicina al tramonto, quando la radiazione solare è già naturalmente in diminuzione.

Eventuali variazioni termiche saranno probabilmente piccole e difficili da distinguere dal normale raffreddamento serale.

Un’eclissi al tramonto

L’eclissi del 12 agosto 2026 sarà particolare proprio perché, da molte zone italiane, il Sole tramonterà ancora parzialmente coperto dalla Luna.

Da Gesualdo il fenomeno inizierà quando mancherà circa mezz’ora al tramonto. La Luna avanzerà sul disco solare fino al massimo osservabile, poi il Sole scomparirà dietro l’orizzonte prima che l’eclissi geometrica sia terminata.

Se l’orizzonte sarà libero, sarà quindi possibile osservare una falce solare scendere lentamente verso le colline lontane.

Dal punto di vista fotografico e paesaggistico potrebbe essere uno spettacolo molto suggestivo, ma la bassa altezza del Sole renderà decisivi il luogo scelto e la trasparenza dell’atmosfera.

Perché vale la pena osservarla?

Anche se da Gesualdo non sarà totale, l’eclissi permetterà di osservare direttamente il movimento apparente della Luna davanti al Sole.

In pochi minuti diventerà visibile la geometria del sistema formato da Sole, Terra e Luna: tre corpi separati da enormi distanze che, visti dal nostro punto di osservazione, si troveranno temporaneamente quasi allineati.

È anche un’occasione per comprendere la differenza tra ombra e penombra, tra magnitudine e superficie oscurata e tra eclissi totale e parziale.

La vicinanza al tramonto renderà l’evento più difficile, ma anche particolare: non vedremo il fenomeno con il Sole alto nel cielo, bensì come una breve eclissi serale che terminerà direttamente sull’orizzonte.

Il 12 agosto 2026 non basterà sapere a che ora inizierà l’eclissi: serviranno un orizzonte occidentale libero, un’atmosfera limpida e una protezione solare certificata.

Riepilogo per Gesualdo

  • Data: mercoledì 12 agosto 2026;
  • tipo di eclissi: parziale;
  • inizio indicativo: 19:33;
  • massimo osservabile: 19:56 circa;
  • tramonto e fine della visibilità: intorno alle 20:03;
  • magnitudine: circa 0,435;
  • direzione: orizzonte occidentale;
  • condizione essenziale: visuale molto libera verso ovest;
  • protezione obbligatoria: visori solari conformi allo standard ISO 12312-2 oppure osservazione indiretta.

Uno spettacolo breve da osservare con attenzione

L’eclissi del 12 agosto 2026 sarà uno degli eventi astronomici più importanti dell’anno.

Mentre in alcune regioni europee la Luna coprirà completamente il Sole, a Gesualdo potremo osservare soltanto una parte del fenomeno e per un intervallo molto breve.

La posizione del Sole vicino all’orizzonte renderà ogni minuto importante. Chi desidera assistere all’evento dovrà scegliere in anticipo un luogo adatto e procurarsi protezioni certificate, senza affidarsi a soluzioni improvvisate.

Se la visuale sarà libera, il Sole apparirà progressivamente intaccato dalla Luna e tramonterà ancora parzialmente eclissato sopra l’orizzonte occidentale.

Sarà un incontro breve tra il tramonto e l’ombra della Luna: uno spettacolo da osservare con curiosità, ma soprattutto con la massima sicurezza.


Fonti e approfondimenti

  1. NASA Science – Total Solar Eclipse on August 12, 2026
    Informazioni sul percorso della totalità, sulla fase parziale visibile in Europa e sulle modalità di osservazione.
    Consulta la fonte NASA

  2. EduINAF – Dalla Spagna all’Italia: tutte le eclissi del 2026
    Approfondimento dell’Istituto Nazionale di Astrofisica sulla visibilità dell’eclissi dall’Italia e sulla necessità di un orizzonte occidentale libero.
    Consulta la fonte EduINAF

  3. Timeanddate – Eclissi del 12 agosto 2026 ad Avellino
    Calcolo delle circostanze locali utilizzato come riferimento per l’area di Gesualdo: inizio, massimo, magnitudine e tramonto.
    Consulta i calcoli locali

  4. NASA Science – Eclipse Viewing Safety
    Linee guida per l’osservazione sicura delle eclissi parziali, uso dei filtri certificati e metodi di proiezione indiretta.
    Consulta le indicazioni NASA

  5. EduINAF – Con le eclissi, attraverso i confini
    Materiali didattici e indicazioni sulla sicurezza, compreso lo standard internazionale ISO 12312-2.
    Consulta la fonte EduINAF

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